Partire: sinonimo di libertà

Partire: sinonimo di libertà

Ho sempre paragonato la mia ri-partenza a questa esperienza: immagina di assaggiare un pezzo di torta, ti piace e sei curiosa di capire meglio gli ingredienti, quindi chiedi il bis di fetta e attendi che arrivi per poi addentarlo.

Il mese di Etiopia mi ha regalato tanto: emozioni forti sia negative che positive, domande che mi hanno scosso e tanta voglia di agire. Il mio ritorno è stata la parte più difficile, sicuramente perché sono tornata cambiata, una nuova me dalla quale sono stati stabiliti nuovi obiettivi.

Penso di aver fatto tanti passi tanto in direzione di un ritorno e il numero di volte mi sono sentita persa è stato pari a quello in cui mi sono sentita forte: la scelta dell’università in una facoltà che mi permettesse di lavorare per e con gli altri, è stato il primo; poi il servizio civile con donne straniere, la partecipazione al gruppo locale del movimento, la partecipazione al movimento in generale, ed in ultimo l’inserimento nella Cooperativa DoMani.

Ovviamente tutti questi passi non li ho fatti da sola…si è creata attorno a me una rete di persone che mi hanno sostenuta e che in gran parte sono rimasti. Penso che alcune amicizie sono state coltivate in un modo tanto delicato quanto pazzesco.

In ogni caso partirò a breve per due anni, ho tante paure ma alcuni punti solidi. Penso in ogni caso che quando si decida di partire ci si senta più liberi: si lascia qualcosa, si va incontro a non si sa cosa e ci si distacca dalla cornice in cui ci si è sempre cresciuti, con la quale ci si ragiona; o meglio, tutto questo si prova a sperimentarlo. E’ un vero salto nel vuoto, che spero di essere in grado di vivere il più intensamente possibile.

Per concludere, una frase che mi ha da sempre accompagnata

Una scelta è come un salto: ti spaventa, lo rimandi, ma se ti butti è libertà!

Rosy