Mirti: ogni ciocco spaccato è un atto di amore per l’Etiopia

Mirti: ogni ciocco spaccato è un atto di amore per l’Etiopia

Mi hanno chiesto di raccontarvi che cos’è il campo Mirti… Lo farò volentieri: partecipo e lo organizzo da molti anni.

Ma perché il nome “Mirti” se poi si spacca la legna?

Il nome del campo, Mirti, risale ad oltre vent’anni fa, quando il vecchio gruppo di Varese organizzava un campo dove si raccoglievano i mirtilli. Dopo un po’ di anni le cose sono cambiate. Invece che raccogliere mirtilli si taglia la legna, la si spacca in tutti i modi possibili e si cerca di venderla consegnandola col furgone.

La legna che spacchiamo durante l’estate ha un profondo legame con l’Etiopia. Gli alberi vengono tagliati dal gruppo di Varese durante tutto l’anno, aiutati, soprattutto nel periodo di Pasqua, dal gruppo dei dispo, quindi i ragazzi che si rendono disponibili per una partenza missionaria estiva.

Una panoramica del lavoro a Mirti 2019

Il lavoro è cambiato, ma non la ricetta con cui viene fatto.

Gli ingredienti di questo campo sono il lavoro duro, il sudore negli occhi, i muscoli prestati ad asce e motoseghe mischiati con ignoranza agreste, sorrisi e voglia di stare insieme. L’impasto viene modellato dalla consapevolezza che ogni ciocco spaccato è un atto di amore e di solidarietà verso il popolo dell’Etiopia. Il nostro personale atto di resistenza contro le povertà e le guerre.

Un esempio, da Mirti 2019, di ignoranza agreste.