Educazione dei giovani

In cammino con i giovani, tanti gli anni di storia di campi lavoro iniziati da una semplice richiesta di aiuto, da amico ad amico. Il primo campo è stata una scommessa: una mano protesa verso gli amici che erano partiti per l’Etiopia lanciandoci l’appello di non esser lasciati soli. Ci si rende subito conto del valore di quei primi timidi tentativi di inventarsi qualche forma di lavoro con i più giovani. Ma anche della preziosità di quel gruzzoletto di soldi, tanto o poco che fosse, guadagnato col sudore e con fatica dai ragazzi presenti con entusiasmo sempre crescente. Sempre felici di donare la loro disponibilità, il loro esserci, la loro fantasia; doti uniche e contagiose! Oggi, come allora, viviamo in mezzo ai ragazzi la passione educativa di Don Bosco: ognuno di loro è un dono di Dio, una ricchezza per tutti. Proprio lui ci sprona a far sì che i giovani, non siano solo amati, ma sentano e pròvino realmente la gioia di esserlo. Ci proviamo… i ragazzi arrivano numerosi ai nostri campi, ognuno con la propria storia, motivazione e vita. Studenti o laureati, lavoratori o disoccupati, annoiati o entusiasti, carichi o trascinati da qualcun altro.

Un’ottima accoglienza nei loro confronti è il primo tentativo di voler loro bene, di farli sentire amati. L’allegria e un clima di festa, mescolato alla fatica dei lavori e all’essenzialità delle strutture di un campo, fanno maturare relazioni di amicizia e confidenza. In pochi giorni di esperienza condivisa, gli sguardi perplessi e freddi si trasformano spesso in aperture di cuori, in canti gioiosi, in condivisione di sogni e speranze. Tanti sono gli animi che trasformano i propri dubbi e le proprie fragilità nella gioiosità e verità della fede. In questi anni abbiamo imparato che la presenza dei giovani ai campi è qualcosa di sorprendente e sempre nuovo: dono gratuito e sincero, reso ancora più prezioso dalle fatiche e dalle difficoltà che, ovviamente, non mancano mai.

Passo dopo passo ai giovani si può cominciare a chiedere il coraggio di rischiare qualcosa, anche le loro stesse vite, credendo in loro con la passione educativa di Don Bosco. Noi eravamo quei giovani, poi i giovani ci hanno sempre accompagnato, arricchito e insegnato, hanno camminato accanto a noi. Ci hanno raggiunti e… superati!

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