Storia

Gli Amici del Sidamo sono un movimento di ragazzi giovani e meno giovani che spendono il proprio tempo libero e le proprie energie nell’aiutare i poveri dell’Etiopia. 

Organizzano campi di lavoro con attività varie, come la raccolta del ferro e della carta, la pulizia di sentieri o torrenti, il taglio della legna e quello che la fantasia e la Provvidenza permettono loro di fare. Credono nell’amicizia e nel carisma di Don Bosco per essere vicini ai giovani e ai poveri in Italia come in Etiopia. Per sentirsi liberi ed essenziali non possiedono strutture, uffici, impiegati o strategie di comunicazione. 

Sono nati il 23 aprile 1983 nell’Istituto Salesiano di Parma: un gruppo di giovani dell’Operazione Mato Grosso, particolarmente vicini al salesiano don Elio Bonomi, decidono di creare un’associazione per sostenere il loro amico missionario in terra etiope.
Presenti l’Ispettore don Giovanni Battista Bosco e l’incaricato ispettoriale per le Missioni don Giorgio Zanardini, si incontrarono dieci giovani destinati a partecipare alla prima spedizione in terra etiopica e a formare il primo nucleo di un gruppo che si sarebbe moltiplicato oltre ogni previsione.
Pochi giorni dopo, questo stesso gruppo a Lanzo d’Intelvi tracciava le direttive per far crescere il giovane con una sensibilità missionaria salesiana. Presente stimolante e di alta cultura era don Gian Paolo Borroni. Si indicò, nei valori dati dalla Parola rivissuta con particolare vigorosità, genuinità e tensione verso i giovani da don Bosco, la strada da percorrere per gli “Amici del Sidamo”. In questo programma educativo l’obiettivo da raggiungere è la promozione di una mentalità missionaria quale la pensava don Bosco e quale l’ha indicata il Concilio Vaticano II. Una mentalità che ha come nucleo vitale dello slancio missionario la comunità: nessun cristiano, nessun gruppo, nessun ambiente si dovrà sentire isolato.
Ciò che a Lanzo risultò subito indispensabile rilevare fu che alla base di questo processo di educazione venissero vissuti dei valori perenni, che la legge fondamentale di questa “vita nuova” fosse il servizio. Un servizio impregnato di spirito evangelico, fatto di essenzialità, di povertà, di gratuità, di fraternità. È su questi valori che è nato il movimento “Amici del Sidamo”.
Due sono le dimensioni-fulcro sulle quali gli “Amici del Sidamo” hanno fondato e maturato la loro crescita: la preghiera e il lavoro inteso non come guadagno ma come condivisione. Per questo si sono organizzati fin dal 1985 i campi di lavoro, nei quali i giovani, provenienti da tutte le comunità locali, lavorano e pregano insieme, dando testimonianza viva del proprio cammino alla popolazione del luogo. 

Oggi gli Amici del Sidamo sono presenti in tutta l’Ispettoria salesiana della Lombardia e dell’Emilia Romagna attraverso i campi [link ai campi] e i gruppi locali [link ai gruppi locali].