Amatevi – III Convegno Missionario

Amatevi – III Convegno Missionario

“Amatevi gli uni gli altri”, ovunque, comunque e fino in fondo. 

È questo lo spirito che abbiamo respirato oggi attraverso le parole di Mons. Christian, Brother Cesare, Padre Raffaele, Moira durante il convegno missionario. 

Strade diverse che portano in Sud Sudan, Etiopia, Perù, Ghana e coinvolgono anche ognuno di noi. 

“Amatevi” porta con sè il significato di riconciliazione, di speranza, di presenza anche e soprattutto quando la vita si fa difficile: sono tuo fratello, sono tua sorella e non posso fare altro che rimanere accanto a te. 

“Amatevi” porta con sè il significato dell’andare verso tutti, anche nelle situazioni più difficili, anche quando sei visto come “altro” o, talvolta, come “nemico”. Lì il Signore ci chiede la fratellanza più profonda: riconoscersi nell’altro all’interno del miracolo che è la vita. 

Come si dice nella filosofia sud africana, riconoscersi nell’interdipenza. Ubuntu, io sono perchè tu esisti.

“Amatevi” significa riconoscere i semi che sono stati posti lungo il cammino e poterli lasciar fiorire senza paura delle strade che si costruiranno, ma con l’entusiasmo e la voglia di percorrere e lasciarsi trasportare su queste strade. 

Mollare le redini, seguire la vita per permettere che la vita stessa ci sorprenda nell’infinita bellezza del rispondere “eccomi”. Alla fine, voltandosi indietro, ci si accorgerà che seguire la strada era il modo giusto per potersi trovare a dire: “Non cambierei la mia vita con nient’altro al mondo.”

E noi, qui in Italia, come rispondere a questo “Amatevi”? 

“Amatevi” porta con sè la voglia e la curiosità di conoscere l’altro, abbattere i pregiudizi, accogliere la storia, la vita, la ricchezza che l’altro da me porta nella mia quotidianità, nelle mie certezze, nel mio sguardo. 

Vuol dire impegnarsi perchè ciò che accade ai miei fratelli e alle mie sorelle mi colpisca quotidianamente: leggo cosa succede oltre al mio territorio? La sofferenza degli altri risuona fastidiosamente nelle mia vita? Mi impegno perchè quei trafiletti di giornale non siano solo notizie effimere? 

“Amatevi” vuol dire trovare il coraggio, dopo questi due anni che forse ci hanno assopiti, di rispondere a gran voce “Eccoci, vita: fammi strada!”. 

Significa sentire nel profondo quale sia il mio sogno, camminare con gli amici, lasciare che le vite condivise risuonino insieme per riconoscere quei semi che, nonostante le fatiche, germogliano sul nostro cammino. 

“Amatevi” si sposa con la scelta di una maggiore semplicità di vita, lasciando le cose inutili, incontrando le persone, dedicando tempo, dedicando spazio, .. regalandosi. Perchè solo il dono, vero, semplice, sincero, libero parla davvero alla gente dell’Amore di Dio. 

“Amatevi” a partire dalla nostra quotidianità fino alla cura e alla responsabilità della nostra casa, quell’ immensa casa comune che ci è affidata. Il mondo. 

“Amatevi”.